cartiera di vas

L’ex Cartiera di Vas è un complesso d’archeologia industriale di grande interesse, situato nella parte meridionale della Provincia di Belluno, quasi a confine con quella di Treviso.
Già nel 2012, Dolomiti Contemporanee propose all’amministrazione comunale di allora un progetto di rigenerazione, da condursi secondo il format dc, ovvero avviando una residenza artistica nel sito, e operando alla riattivazione dello spazio, in modo analogo a quel che si era allora già fatto, l’anno precedente, a sass muss.
Non fu possibile allora avviare questo cantiere, e così, nell’estate 2012, dc aprì il blocco di taibon, che divenne il fulcro di quella stagione.

Qui un estratto del progetto del 2012, che riassume il nostro pensiero di allora, che non è cambiato:

l’ex cartiera di vas è un complesso d’archeologia industriale parzialmente restaurato negli anni recenti, grazie a contributi ingenti stanziati dalla regione del veneto.
l’ex cartiera custodisce un pezzo significativo della storia, dell’economia sociale e produttiva di questo territorio.
il sito possiede un potenziale notevole, in virtù delle collocazione strategica rispetto alla viabilità, ed a caratteristiche logistiche, di volumetria, di valore culturale, formali ed estetiche, d’aura.
in tal senso, si tratta di uno dei complessi più significativi della provincia di belluno. ripensarne la funzione oggi, avviandovi un progetto di valorizzazione, è un’impresa stimolante, e necessaria.
abbiamo iniziato una riflessione insieme all’amministrazione comunale di quero, su un possibile progetto di rilancio per l’ex cartiera. riteniamo che questo sito possieda tutte le caratteristiche per poter tornare ad essere un centro attivo, e che esso potrebbe ospitare una serie di attività in modo permanente. tali attività, di genere produttivo e culturale, dovrebbero essere concepite in relazione con alcune altre strutture-risorsa già ben attive sul territorio comunale.

Si pensava allora, si pensa oggi ancora, al museo del piave di caorera, ed al parco del piave.
è l’acqua, evidentemente, il tematismo generale che potrebbe costituire un legame di senso tra questi luoghi significativi, distanti tra loro solo pochi chilometri. l’acqua, per lungo tempo alla base delle lavorazioni realizzate nella cartiera, è uno degli elementi identitari forti di questa terra.

il ripensamento del ruolo e del destino della cartiera può partire proprio da qui. connettere, mettere in rete le risorse esistenti, è il metodo migliore per innescare e implementare il potenziale globale di un territorio. un piano di rilancio per la cartiera potrà attuarsi attraverso una piattaforma integrata, che potrà essere immaginata, se si saprà costruire una rete integrata di soggetti, privati e pubblici, collaborativi rispetto a quest’obiettivo.

Nell’estate 2015, dc è tornata a Vas

Qui il primo cantiere, paper weight (settembre/novembre 2015)
qui l’arte e la guerra
qui paper weight nel website terredelbassofentino, messo online da bra_Ba_M a dicembre 2015
qui una scheda sulla cartiera pubblicata da archeologiaindiustriale

news

2 gennaio 2019

avanti savoja, qualcuno ce l’ha sentito dire già: regale ironia di che? la Regina Margherita – regina delle arti e di ogni cosa bella, diceva Benedetto Croce villeggiò a Perarolo di Cadore nel 1881 e ’82. Allora, si sa, l’amava Carducci, che
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31 dicembre 2018

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30 dicembre 2018

Il Museo Diocesano di Feltre è stato inaugurato la scorsa primavera (2018), dopo un importante ampliamento e un lungo, straordinario restauro. Fondazione Cariverona ha contribuito in modo fondamentale a questo recupero: qui come a Belluno (Museo Civico Palazzo Fulcis) e a
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dc 2016 video
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