2 gennaio 2019

avanti savoja, qualcuno ce l’ha sentito dire già: regale ironia di che? la Regina Margherita – regina delle arti e di ogni cosa bella, diceva Benedetto Croce villeggiò a Perarolo di Cadore nel 1881 e ’82. Allora, si sa, l’amava Carducci, che diec’anni dopo scrisse nell’ode al cadore …”al Cidolo ferve Perarolo“… Poi la Maria Teresa Giovanna tornò ad ovest, e a Gressoney fece saltare il cuore al Barone Peccoz, l’anaerobico.Allora, Perarolo era il centro commerciale del Cadore (“lariz pez e pin fa le spese ai cadorin“), la grande industria veneta del legname s’alzava (e fluitando
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31 dicembre 2018

Ascolta qui di seguito l’intervento di Tommaso Anfodillo del 31.12.2018, nella diretta del lunedì che Radiocortina dedica a Dolomiti Contemporanee: Tommaso-Anfodillo-31.12.18_il-bosco-dopo-il-29-ottobre.m4a Anfodillo ha fornito alcuni dati, e svolto una serie di considerazioni sullo stato del bosco a seguito del disastro del 29 ottobre 2018, che così profondamente ha segnato la nostra provincia: //Tommaso Anfodillo, biologo, è Ricercatore e Professore Associato in Scienze Forestali all’Università degli Studi di Padova, Dipartimento TESAF, e Direttore del Centro Studi per l’Ambiente Alpino di San Vito di Cadore.
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30 dicembre 2018

Il Museo Diocesano di Feltre è stato inaugurato la scorsa primavera (2018), dopo un importante ampliamento e un lungo, straordinario restauro. Fondazione Cariverona ha contribuito in modo fondamentale a questo recupero: qui come a Belluno (Museo Civico Palazzo Fulcis) e a Pieve di Cadore (Forte di Monte Ricco). Risplende il Patrimonio salvato: come valorizzarlo compiutamente? Il Museo funziona: è nuovo, la gente ci va. E quanto funziona? Come si anima una struttura dotata di una ragguardevole Collezione? La Collezione è sufficiente? Come si manifesta, come parla, la Collezione, e a chi? Nel pomeriggio di mercoledì scorso, eravamo in due,
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3 ottobre 2018

Venerdì 19 e sabato 20 ottobre 2018: viene l’Openstudio di finestagione di Progettoborca, in curvatura. Molti degli artisti che hanno operato negli scorsi mesi nella Colonia dell’ex Villaggio Eni di Corte di Cadore, all’interno della piattaforma di Progettoborca, tornano a finalizzare e a presentare il proprio lavoro. Il programma si articolato sui due giorni, con presentazioni, allestimenti, installazioni, performance, proiezioni, talk, edizioni, stampa e cerviaseizampe. Giovedì 18 e domenica 21 ottobre, staffetta Borca/Pieve di Cadore, dove, nell’ambito di Brain-tooling, si realizzeranno una proiezione (Caterina Erica Shanta) e una performance (Evelyn
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2 ottobre 2018

anche per il 2018 dolomiti contemporanee aderisce alla giornata del contemporaneo amaci, giunta alla 14a edizione. sabato 13 ottobre 2018, la mostra brain-tooling, allestita presso il forte di monte ricco a pieve di cadore, sarà visitabile gratuitamente in orario 10.00-12.30 e 14.30-18.30. ricordiamo che nella stessa giornata si svolgerà al forte il workshop: monte ricco: progetti e pratiche contemporanee di rigenerazione del patrimonio a cura della fondazione centro studi tiziano e cadore e dolomiti
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21 settembre 2018

Dolomiti Contemporanee partecipa alla conferenza Cambio di paradigma, visione innovativa e governance per la crescita sostenibile del territorio, che si svolge venerdì 21 settembre 2018, alle ore 16.00, in Sala Bianchi, Viale Fantuzzi (Belluno).La conferenza è organizzata dalla Fondazione Società Bellunese.I temi che verranno discussi sono quelli che ci impegnano quotidianamente, ovvero la riprocessazione, culturale e funzionale, dei potenziali territoriali, e del cosiddetto Patrimonio.Con Luciano Gallo, e con l’UTI delle Valli e delle Dolomiti Friulane, abbiamo iniziato a lavorare negli scorsi mesi, alla Ex Centrale Idroelettrica A. Pitter di Malnisio, e al
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24 agosto 2018

gli animali che arrampicano e che si spostano in quota – seconda conversazione in gravità – un progetto di penzo+fiorein brain-tooling di dolomiti contemporanee Venerdì 24 agosto 2018ore 18.00 – Forte di Monte Ricco, Pieve di Cadore  (BL) Venerdì 24 agosto 2018 alle 18.00, Forte di Monte Ricco a Pieve di Cadore ospiterà la seconda conversazione ideata dal duo Penzo+Fiore, questa volta per indagare le leggi dell’alta quota. l’incontro è aperto al pubblico.Dopo aver parlato, lo scorso 13 luglio, di piante che sfidano l’altezza, si approfondiscono ora alcuni temi legati agli animali del territorio, in particolare ungulati e grandi
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19 agosto 2018

Tabula 4+1  Performance di Evelyn LeveghiDomenica 19 agosto, dalle 12.30 alle 14.00Batteria Castello (esterno), Colle di Monte Ricco, Pieve di Cadore46° 25’ 37.588” N, 12° 22’ 44.338 E—Proseguono le attività legate alla mostra-laboratorio Brain-tooling, allestita al Forte di Monte Ricco, a Pieve di Cadore. Domenica 19 agosto 2018, l’artista Evelyn Leveghi realizza una performance legata al cibo all’esterno di Batteria Castello, il Forte gemello di Monte Ricco, a breve distanza da esso. Prima live performance del progetto Tabula 4+1 – desinare in conversazione con il paesaggio di Evelyn Leveghi.La performance vede protagonisti tre giovani
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7 agosto 2018

trampolino Italia cortina d’ampezzo – una tesi di laurea e un’idea di rete per rigenerare la struttura, ripensandone l’uso. Il Trampolino Italia è il grande simbolo di Cortina d’Ampezzo, dalle Olimpiadi del 1956.Oltre sessant’anni dopo, è opportuno (necessario) riflettere sulla potenzialità di riuso di questo manufatto, tanto iconico e peculiare, collocato in una posizione logistica tanto strategica rispetto all’eccesso a Cortina.Il Trampolino, ripetiamo già da alcuni anni, è il “tedoforo naturale” di Cortina 2021. Esso potrebbe (dovrebbe) già funzionare da tempo come faro e landmark del territorio, tracciando la rotta
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3 luglio 2018

Le piante e la sfida all’altezza – prima conversazione in gravità -Un progetto di Penzo+Fioreper Brain-tooling di Dolomiti ContemporaneeVenerdì 13 luglio 2018ore 18.00 – Forte di Monte Ricco, Pieve di Cadore  (BL)Venerdì 13 luglio 2018 alle 18.00, il Forte di Monte Ricco a Pieve di Cadore ospiterà un incontro ideato dal duo Penzo+Fiore, per indagare il tema delle piante che sfidano l’altezza. L’incontro, aperto al pubblico, ne precede altri due, che svilupperanno i temi degli animali e degli uomini che scalano.La serie di incontri intavola una serie di riflessioni tematiche a partire dal concept centrale di Brain-tooling, la mostra
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paper weight – work in progress

Paper weight: ottavo giorno di lavoro per Elena Carozzi, Beatrice Meoni, Phillippa Peckham, Maja Thommen, Silvia Vendramel.
Le cinque artiste in Residenza stanno lavorando da una settimana all’interno degli spazi dell’ex Cartiera, questo straordinario complesso d’archeologia industriale situato nella parte meridionale della Provincia di Belluno, al confine con quella di Treviso.

Dentro tutto è bianco e grigiopallido, e c’è l’aria, e il rumore dell’acque. Fuori preme il verde cannibale, questo contrasto è pittorico, scava solchi e canali percettivi.
Le forme in costruzione, plastiche, scultoree, a rilievo, grafiche e pittoriche, cromatiche ed installative, TROVANO E CREANO SPAZIO ORA, connettendosi intimamente alla geometria del sito ed alla sua storia: aprendolo, allargandolo, proiettandolo, scendendolo (il lavoro nei locali sotterranei) e salendolo (linee che crescono, ritmi verticali).

L’hangar principale della Cartiera è privo di serramenti: il paesaggio, la luce e il vento invadono continuamente questo Spazio-dei-flussi, par d’essere sul ponte di una nave, eccoci in tolda, l’interno e l’esterno si inquadrano e mescolano reciprocamente ad ogni istante, le azioni processuali condotte dalle artiste, sotto all’eccezionale eleganza del cielo armato di cemento, sui vasti pavimenti e muri, creano a loro volta campioni di paesaggi e ponti, e l’hangar diventa una grande camera di scambio, una galleria delle forme trasformate nei venti e negli altri fluidi (il fiume a due stadi di maya, coi nylon in tensione, che si proietta a rampa fuori da un foro-luce nel verde abbacinante della natura umida, è un’architettura cordofona, misura del trasferimento emotivo).
Qui una linee lunga ha abbracciato lo spazio dall’interno, correndo increspata nella massa propria materica, dal basso all’alto, sollevando lo sguardo dal cemento terreno. E la linea orizzontale-ascendente trova sotto di sé il quieto campo dei rocchi cementizi di silvia, che ricorda i fori e le acropoli (scampoli di colonne e rocchi e basi) di un bianco mondo andato, che ora ancora si sente.
Come le acque nelle vasche di macerazione ipogee, dove phillippa bagna e lavora le formidabili carte repap, e da qui e dai canali e salti d’acqua che circondan la Cartiera rimbalzano i suoni di scrosci e circolazioni.

E intanto crescono gli strati grafici e pittografici ai muri, con elena e beatrice, gli uni in ordine goemetrico di canone, nella texture classica d’affresco contemporaneo, gli altri in ordine sparso, ad aprire finestre di comunicazione e dialogo possibile, intervenendo sui segni e disegni, e sulle parole e sulle scritte, lasciate da qualcuno nei tempi recenti, elidendo ed integrando, riprendendo e suggerendo, mentre tutto questo spazio intero ora gronda di forme e idee, che son liquide e sparse e ben larghe nel corpo esteso della Cartiera, che tutto accoglie nel proprio respiro aperto, in questo ventre mobile, che non è più in silenzio.

gianluca d’incà levis
(27/08/2015)

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