12 agosto 2013

nuovo website per gabriele grones, in questi giorni in residenza a
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10 agosto 2013

inaugura oggi alle ore 18.00, presso il castello di andraz, la mostra et un’oseliera et non vi è, la terza mostra della stagione dc013.nel corso dell’opening avranno luogo due performances: ore 18.45, ingresso del ciastel hannes egger the artist is absent – perform yourself, 2013, legno, vernice, stampa su pvc, stampa su alluminio, cuffie, lettore mp3. ore 20,15, stanza del capitano, colora (lorenzo commisso, rachele burgato), the zebra crossing, 2013, live-media  
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7 agosto 2013

per il terzo anno di fila la regione veneto sostiene le attività di dc.  le attività proposte in veneto in quest’estate 2013 sono la mostra la cura dello sguardo, presso il museo paleontologico r. zardini di cortina, la mostra et un’oseliera et non vi è, presso il castello di andraz a livinallongo del col di lana, l’intervento sulle facciate del rifugio brigata alpina cadore sull’alpe del
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2 agosto 2013

Pubblicata su Blarco l’intervista a Elena Mazzi e Valentina Merzi, artiste della fondazione bevilacqua la masa in residenza a cortina d’Ampezzo per la mostra “la cura dello
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1 agosto 2013

in queste settimane gli artisti che partecipano alle mostre di cortina (“la cura dello sguardo“) ed andraz (“et un’oseliera et non vi è“) sono giunti in residenza e hanno cominciato le loro esplorazioni. valentina merzi ed elena mazzi hanno lavorato a stretto contatto con i regolieri di cortina.ad andraz invece, denis riva ha lavorato ad un libro del castello, mentre hannes egger ha allestito lo scenario della performance che si svolgerà il 10 agosto, nel corso dell’opening. Qui alcune immagini dei diversi work in
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telebelluno dedica uno speciale a dolomiti contemporanee e al nuovo spazio di casso. lo speciale sarà in programmazione: sabato 3 agosto ore 18.54 e ore 21.55 domenica 4 agosto ore 17.10 e ore
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30 luglio 2013

su loudvision, intervista a cosimo terlizzi, che parla de “la benedizione degli animali”, video inserito in roccedimenti (fino all’8
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su exibart un pezzo sulla giornata del 27 luglio in valmartello, fuori e dentro e sopra all’hotel paradiso di giò ponti,
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28 luglio 2013

in fondo alla val martello, in fondo davvero, valle intermine, le vestigia dunque del lussuoso “Albergo Sportivo Valmartello al Paradiso del Cevedale”; ritmo di scuri e finestre inchiodate d’assi, sulla facciata rossa fatta rossa nel 1952, vent’anni dopo l’edificazione, rosso di calcine mattone a sbriciolo per le sale ai piani, aperte, un brulichio endemico di coriosi a piè di tromba, ieri, che si aggiravano per lo scheletro, una moquette soffice d’erba ai primi piani, su fino al tetto per le scale a cemento, soffice quasi quanto quella del biotopo d’accquitrino fuori, brucato dai piedi, a suggere il liquido martello,
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26 luglio 2013

pubblicata su artribune la recensione della mostra “roccedimenti. fatte, non finite, le nature contemporanee” di carlotta
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1 luglio – arte e residenze internazionali nel territorio alpino

giovedì 1 luglio 2021, ore 19:00 - lecture: arte e residenze internazionali nel territorio alpino

giovedì 1 luglio 2021, Dolomiti Contemporanee prende parte ad una serie di conferenze organizzate dalla Städelschule di Francoforte.

Le conferenze della Städelschule, semestre estivo 2021, sono organizzate congiuntamente dai coordinatori artistici, un gruppo a rotazione di studenti (questo semestre Jackson Beyda e Punch Viratmalee) e la facoltà della Städelschule.

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Dal 2011, Dolomiti Contemporanee (DC) opera sull’identità contemporanea della montagna e sullo stato del Paesaggio e del patrimonio culturale, storico e architettonico all’interno della regione delle Dolomiti UNESCO. La sua ricerca si concretizza nella riattivazione di grandi siti e complessi di archeologia industriale: ex fabbriche, ex villaggi sociali, architetture iconiche, di grande valore storico o estetico, abbandonate e sottoutilizzate, immerse nella potente natura della regione dolomitica. La pratica di DC si concentra sulla necessità di riqualificazione e riutilizzo funzionale di alcuni siti eccezionali, che devono essere rielaborati e riattivati. È una necessità responsabile di cura e un’opportunità per la rigenerazione di straordinarie fonti di potenziale sottosviluppate. Arte contemporanea, cultura dell’innovazione, strategie di rete, sono alcune delle “tecniche” attraverso le quali tali siti, così importanti in passato e ormai privi di vita, vengono affrontati e trasformati in centri di produzione culturale e artistica.

Gianluca D’Incà Levis è fondatore e curatore di Dolomiti Contemporanee (DC), progetto di residenza nelle Dolomiti, ed è direttore del Nuovo Spazio di Casso, centro per l’arte contemporanea di Casso. All’interno di DC, ha lanciato i progetti Progettoborca, la valorizzazione culturale di un villaggio abbandonato, e il concorso d’arte Two Calls for Vajont (2014). Dal 2010 lancia una serie di riflessioni e di progetti curatoriali che legano l’arte contemporanea, il recupero di siti industriali o civili dismessi e la montagna. Al centro c’è l’idea di produrre immagini innovative che coinvolgono, in modo critico e proiettivo, l’ambiente naturale e rifiutano le letture stereotipate.

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La conferenza si svolgerà in lingua inglese sulla piattaforma Zoom.

qui il link per partecipare alla lecture.