DC 2013. Al via la terza stagione
Sabato 6 luglio, alle ore 18.00, presso il Nuovo Spazio di Casso (Pn), inaugura Roccedimenti. Fatte, non finite, le nature contemporanee.
Si tratta della prima mostra del ciclo estivo di DC, che prevede una serie di iniziative, che coinvolgeranno diverse decine di artisti, in diverse location delle Dolomiti-Unesco. Il format di DC cambia in parte, ma rimane invariato l’approccio innovativo e sperimentale del progetto. Quest’anno, il fulcro, da cui si organizzeranno tutte le attività, si trova appunto a Casso, dove DC ha riaperto alcuni mesi fa, ed ora gestisce stabilmente, in Nuovo Spazio di Casso, ex scuola elmentare trasformata in centro d’arte contemporanea. Un luogo formidabile e nuovo, riaperto dopo 50 anni dalla sua chiusura, avvenuta a causa del Disastro del Vajont (1963). Qui, di fronte ai segni di quella tragedia, l’arte assume un valore fortissimo, dichiarando, con la propria vitalità propositiva, l’intenzione di superare l’inerzia generata dalla morte. A Casso è stata attrezzata una Residenza, diversi artisti già vi lavorano, producendo i lavori che entreranno in Roccedimenti, collettiva a cura di Gianluca D’Incà Levis, con la collaborazione di Guido Bartorelli, che vedrà esporre 10 di loro, accanto al maestro ottocentesco Camille Corot, in mostra con un’opera inedita, ritrovata nei pressi di Casso. Nel mese di luglio altri eventi si svolgeranno in altri Comuni limitrofi, tutti coinvolti nelle iniziative attraverso la capillare rete di soggetti eterogenei, oltre 120, che sostiene DC.
Tra agosto e settembre, diverse altre esposizioni si svolgeranno in altre location delle Dolomiti bellunesi, per poi tornare nel Nuovo Spazio di Casso a settembre, con una nuova mostra. I principali eventi, i cui dettagli verranno forniti nelle prossime settimane, sono: sabato 2 agosto, inaugurazione della mostra La Cura dello Sguardo, a cura di Gianluca D’Incà Levis, con la collaborazione di Elisa Decet, Museo Paleontologico Rinaldo Zardini di Cortina d’Ampezzo. La mostra viene organizzata in collaborazione con il Museo d’Arte Moderna Mario Rimoldi, e vedrà la partecipazione di una selezione di giovani artisti italiani, alcuni dei quali provenienti dalla Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia, che lavoreranno a Cortina grazie ad una Residenza attrezzata dalle Regole d’Ampezzo. La mostra si svilupperà anche attraverso alcuni eventi collaterali, e si concluderà l’1 settembre. Sabato 10 agosto si inaugurerà la mostra et una oseliera et non vi è (titolo provvisorio), a cura di Gianluca D’Incà Levis, presso il Castello di Andraz, Livinallongo del Col di Lana. Anche in questo caso, una selezione di giovani artisti porterà la propria visione critica, e le proprie opere plastiche, all’interno della spettacolare rocca di Andraz, nella cui architettura si combinano storia, conservazione, modernità tecnologica. Un’altra mostra in cui natura, ambiente, pratiche antropiche, vengono analizzate e riformalizzate attraverso le opere. Nel mese di agosto un altro progetto verrà realizzato, sul Rifugio Brigata Alpina Cadore, sull’Alpe del Nevegal (Belluno). L’azione artistica condotta su questo manufatto edilizio, chiuso da molti anni, è intesa quale focus su questo bene immobile: un impulso propositivo, nella prospettiva di un suo recupero. A settembre, un’altra serie di eventi, di cui ci occuperemo più avanti. Il Laboratorio d’arti visive in ambiente di DC è dunque in piena attività, a breve le prime immagini e video.