edoardo bonacina e caterina perego/lo scellino d’argento
edoardo bonacina e caterina perego, Lo scellino d’argento, olio di lino e grafite su carta, serie di 6, 13×21 cm; stampe fine art su Hahnemühle Baryta, serie di 6,11,5×13 cm, 2025
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Immagini, ritrovamenti di oggetti piccoli, frammenti brillanti, lattescenti, luccicanti e cangianti, affiorati tra la polvere di ciò che resta della Colonia Eni di Borca di Cadore e del materiale franoso della valle del Boite.
La restituzione di un processo condiviso tra due artisti, due sguardi e due pratiche: una ricerca attiva tradotta tramite i linguaggi di disegno e fotografia che raccoglie pezzetti, piccoli frammenti, gioielli in miniatura e pepite insolite perse tra una realtà altrettanto frammentata di polvere e opacità che vela tutto ciò che rimane.
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L’opera è parte delle mostra Detriti Frammenti Schegge Brecce, Nuovo Spazio di Casso, fino al 31 dicembre 2025
Foto Teresa De Toni