Forni di Sopra
Nell’estate 2014, Dolomiti Contemporanee ha inaugurato il format di Paesaggi contemporanei, che poi abbiamo replicato nel paese di Forni di Sopra, in Provincia di Udine, anche nel 2015 e 2016. E siamo ancora nelle Dolomiti Unesco, Dolomiti friulane, territorio carnico.
Nel 2026, il progetto riparte, con un nuovo accordo con l’amministrazione comunale e il sostegno fondamentale della Regione aut. Friuli Venzia Giulia (Servizio Biodiversità), e un programma pluriennale. Info a breve.
Il lavoro che DC svolge, dal 2011, nella (e dalla) montagna dolomitica, può essere letto, in generale, come una ricerca sulle identità contemporanee del paesaggio, ed una coltivazione delle modalità di costruzione e di rigenerazione dello stesso.
Queste identità sono molteplici, come gli strati della terra: gli strati della geologia, come quelli della cultura.
Paesaggi contemporanei è dunque un ragionamento aperto sulla dimensione complessa, multipla, che caratterizza ogni ambiente e territorio, ed in particolare qui, quello montano.
Nell’edizione d’esordio, ad agosto 2014, insieme a Marc Augé, ed agli altri ospiti (Marcella Morandini, Alessandro Del Puppo, Francesco Marangon), ci si occupò del paesaggio dalla prospettiva fisica, sociale, antropologica, e da quella del possibile suo rinnovamento.
Nell’edizione del 2015, con Pierluigi Sacco, Giannola Nonino, Antonio De Rossi, ed altri, si focalizzò sulla Geografia dei paesaggi economici.
Come sosteneva Edoardo Gellner, il paesaggio viene costituendosi nella relazione tra ambiente naturale e opera dell’uomo.
Quest’opera è, in primis, il pensiero, che consente di agire lo spazio.
E’ l’uomo dunque, a generare i propri paesaggi, che sono sempre il risultato organico di una serie di processualità complesse, e mai dunque possono preesistergli.
Interrogarsi sul paesaggio, pensare ed esplorare il paesaggio, equivale così a parteciparlo, attivamente e responsabilmente, e a non lasciare che esso si compia automaticamente. Le interazioni vanno controllate. Le azioni vanno immaginate. La realtà è pensiero attivo. Il paesaggio non va contemplato, ma determinato.
Paesaggi contemporanei rientra nel programma dei Dolomiti Days, le prime due edizioni si sono svolte grazie al sostegno della Provincia di Udine.
Il programma si realizza sempre in collaborazione con il Servizio Paesaggio e Biodiversità della Regione Friuli Venezia Giulia.
Esso è curato da Dolomiti Contemporanee in partnership con il Comune di Forni di Sopra e in collaborazione con la Fondazione Dolomiti Unesco, il Parco Naturale Dolomiti Friulane e Turismo FVG.
Edizione 2014
Qui una scheda sull’edizione 2014 di Paesaggi contemporanei.
Qui e qui Marc Augé e Gianluca D’Incà Levis nel 2014.
Qui, qui e qui alcuni passaggi sulla stampa.
Edizione 2015
Qui una scheda sull’edizione 2015 di Paesaggi contemporanei.
Qui una sintesi dell’intervento del professor Pier luigi Sacco, dal titolo: Cultura, sviluppo e territorio: dall’eventificio alla comunità d’innovazione.
Edizione 2016
Qui il programma
Con: Lino Anziutti, allora Sindaco di Forni di Sopra; Mariagrazia Santoro, allora Assessore alle Infrastrutture e Territorio, Regione Friuli Venezia Giulia, Presidente Fondazione Dolomiti Unesco; Pietro Fontanini, allora Presidente Provincia di Udine; Marcella Morandini, allora Direttore Fondazione Dolomiti Unesco.
Relatori:
Gianluca D’Incà Levis, curatore di Dolomiti Contemporanee
Massimo Bray, direttore dell’Istituto Treccani
Annibale Salsa, antropologo, già Presidente del CAI
Moreno Baccichet, architetto
Silvia Camporesi, artista, autrice del libro Atlas Italiae