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dimitri giannina/ombra di 10

 

dimitri giannina – ombra di 10

 

All’interno del Fashion Week-end, settimana che Cortina d’Ampezzo dedica alla moda, Dolomiti Contemporanee presenta l’installazione “Ombra di Dieci” di Dimitri Giannina, nella quale l’artista propone una riflessione sullo status e sull’estetica della montagna contemporanea e sulla dialettica tra permanenza e impermanenza, luce ed ombra, realtà e parvenza.

 

ombra di dieci – installazione di dimitri giannina
7 dicembre 2012 – 8 marzo 2013

riapertura mercoledì 26 dicembre ore 16.00 (vedin orari in calce)

Comun Vecio, Corso Italia 83, Cortina d’Ampezzo

 

Nella mostra collettiva Play by the Rules (giocando con le Regole) realizzata da Dolomiti Contemporanee lo scorso agosto presso il Museo delle Regole di Cortina, era inserita un’opera installativa di Dimitri Giannina.
L’opera, concettualmente complessa, rifletteva su alcuni aspetti della tradizione e della cultura ampezzana, mettendoli criticamente a confronto con taluni clichè edonistici contemporanei, utilizzando a tal fine immagini iconografiche provenienti da diverse fonti, tra le quali il Magazine Cortina Topic.
I temi di quest’opera opera sono stati ora ripresi da Giannina, che ha sviluppato una riflessione ulteriore su di essi nello spazio del Comun Vecio.

 

in “Ombra di Dieci”, il modo di operare/atteggiamento dell’artista è quello del vetrinista … l’atteggiamento più contemporaneo a Cortina dove nei momenti di maggior fervore mondano dell’anno, attraversando le vie del centro ogni angolo rifulge di scintillii (ombre scintillanti), le vetrine voracemente nutrite dai factotum, operatori disparati, intenti nel compito di riconfezionare-truccare cortina per l’abbuffata di moda, dove anche le manifestazioni imperniate su tematiche culturali e rappresentative stanno sulla linea di partenza e scattano allo scattare dei flash … quindi è da vetrinista che viene allestita questa ”vetrina-installazione” in un luogo, il Comun Vecio, che dovrebbe rappresentare il cuore di Cortina, poiché in esso è situata la Biblioteca di Cortina, cioè il luogo abitualmente deputato alla cultura … nonostante operi come un vetrinista, l’attenzione nel caricare l’opera di significati è costante … ciò avviene attraverso la ricerca e l’analisi in loco di materiali iconografici storici ed attuali e di temi e significanti quindi integrati nell’accumulazione compositiva del muro-vetrina, materiali che contengono cellule o frammenti d’identità di questo territorio-ambiente e delle interazioni tra ambiente selvaggio e selvaggia antropizzazione socio-mondana … è con un’ironia analitica e profonda che giannina mette in luce la trasvalutazione estetica attraverso la quale il corredo di elementi fondativi e concetti correlati che caratterizzano l’identità originaria della montagna (natura, solitudine, riflessività, alpinismo, ricerca, autenticità, forza, durata, geologia), viene oggi sostituito da una nuova messe di atteggiamenti, tendenze, informazioni, vocaboli, legati all’evanescenza istantanea dei meccanismi edonistici del mondo della moda e del fashion: e la montagna si imbelletta, e l’orogenetica contemporanea procede oramai a colpi make-up, niente più montagna e cima, ma un universo a macula istoriato di protrusioni fashion, icon, cult, lifestyle, posh, outfit, look… gli elementi inseriti nella composizione forniscono possibili chiavi di rivisitazione per lo spettatore avventuroso che decida d’imbracciare il cannocchiale topico o di slanciarsi tra gli ironici spioncini traforati dell’ornato quadrilobato (must look at?) …
l’ingresso alla saletta che ospita alcuni dei materiali che compongono l’installazione è interdetto al pubblico: vi campeggiano due ritratti-collage di “george cortina” …
nell’impedire l’accesso allo spazio quasi a dichiarare che ciò che vi è contenuto è frutto dell’immaginario e che solo secondo il tipo d’approccio è possibile attribuirgli una connotazione reale o realistica …
nell’interdirlo con la pila/sbarramento/montagna di riviste che portatici di significanti esse stesse vetrine per spot …
nell’interdirlo utilizzando la pila come parete rocciosa nella quale le riviste sono sedimenti e possibili appigli culturali …
nell’interdirlo facendo diventare lo sbarramento una linea di confine trincea a difesa dello spettatore il quale ha però la possibilità di osservare la scena di quest’immaginario compiersi all’interno della stanza … come se da questa trincea si dovesse levare un ultimo assalto ma culturale questa volta per capire chi siamo o meglio come CI VOGLIAMO RAPPRESENTARE …
UN VETRINISTA che però passa per la biblioteca e utilizza un libro LA LINEA D’OMBRA nel quale si affronta il tema dell’acquisizione di personalità …
… dove uno scoiattolo della cooperativa di cortina viene posto davanti al dilemma se rimanere stereotipo d’immagine e/o acquisire una personalità … dove la pagina significante del libro è tenuta aperta da un segnalibro significativo raffigurante BONATTI, e quindi K2 montagna conquistata dall’immaginario raccontato da persone disposte a tutto per mettersi in mostra oppure da un interprete reale amatore della montagna

 

e quindi il formidabile decalogo-manifesto della fashion icon anna dello russo:

Lezione n.1: La moda è una dichiarazione della tua libertà.
Lezione n.2: Tra Stile e Moda? … assolutamente Moda.
Lezione n.3: La moda è sempre scomoda. Se ti senti comoda non avrai mai il look giusto.
Lezione n.4: Favolosa ad ogni età!
Lezione n.5: Indossare abiti da sera di giorno è una scelta inaspettata.
Lezione n.6: Qualcuno indossa il tuo stesso outfit? Magnifico! hai fatto la scelta giusta.
Lezione n.7: Devi indossare gli abiti una sola volta.
Lezione n.8: Indossa il cappotto come un abito.
Lezione n.9: Non importa la tua taglia. La moda appiattisce tutto.
Lezione n.10: I gioielli alla moda personalizzano il tuo stile

 

e lo scoiattolo gira e fira avanti al video

il video manipolato entra nella composizione di Giannina, che in sostanza è un controcanto di senso; l’installazione è composta dalla parete-affaccio, una foresta traforata di rimandi temi immagini sgambetti, barriera-filtro-membrana-palco all’opera, e dalla camera interna; la parete si presenta come un muro di carta, testi ed immagini a comporre un ritratto multiforme di Cortina, con un’alternanza di temi legati alla realtà stabile dei luoghi (montagna, ambiente, pratiche, storia), e all’estemporaneo edonismo contemporaneo che ne abita/anima in fulcro mondano durante brevi cicli /picchi stagionali; nella camera non si entra, la parete mosaico, progettata ogni ostensione, sbarra l’ingresso; ciò che avviene nella camera, si osserva dai numerosi fori passanti fessure spioncini realizzati nella parete-diga; lo spettacolo, la giostra; nel buio, lo scoiattolo, simbolo di Cortina, cavalca, come un forzato amnesico, il vecchio giradischi, proiettando la propria ombra incerta in frantumi (una lampada frontale ultracompatta a led -alpinstronbo- lampeggia nel buio, abbacinandolo, stordendolo, alienandolo, completandone il processo di smarrimento dell’identità) sul testo di Conrad (La linea d’ombra); lo scoiattolo è stagliato sullo sfondo del video manipolato risonorizzato mandato in loop, sul quale fondale abbacinante, immobile, danza; mentre il formidabile decalogo risuona, come un mantra, e, nelle cornici neoplasticiste (sevizia di Mondrian) corrono le immagini Glamour/exclusive della Cortina imbellattata nella festa d’inverno, lo scoiattolo sta probabilmente maturando una risoluzione alla Pat Bateman;
la giostra, sanguinaria, come ogni giostra

 

Orari di mostra:

inaugurazione venerdì 7 dicembre ore 18.00

sabato 8 dicembre 2012 dalle 10.00 alle 22.00

domenica 9 dicembre 2012 dalle 10.00 alle 13.00

chiusura dal 9 al 25 dicembre 2012.

dal 26 dicembre 2012 al 6 gennaio 2013: tutti i giorni dalle 16.00 alle 20.00.

dal 6 al 13 febbraio 2013: tutti i giorni dalle 16.00 alle 20.00.

dal 7 gennaio all’8 marzo 2013 (esclusa la settimana sopra indicata): venerdì e sabato dalle 16.00 alle 20.00

 

Si ringrazia: Cortina Turismo, Alex Luisotto, Cortina Topic, Centro Tecnico snc. Cortina d’Ampezzo