DC, Diffusione Capillare – Forni di Sopra, Claut, Casso, Dolomiti, rete FVG, rete territorio
DC, Diffusione Capillare.
A Forni di Sopra abbiamo lavorato con Paesaggi Contemporanei dal 2014 al 2016, all’interno dei Dolomiti Days, insieme all’amministrazione comunale, alla Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e alla Fondazione Dolomiti Unesco.
Qui alcune informazioni sul lavoro compiuto in quel triennio, dove portammo un sacco di persone capaci.
Con gli stessi partner, ed assieme ad altri, nuovi fiammanti e storici ribaditi, riprendiamo ora quel discorso, mai sospeso, valutando se e come esso possa essere sviluppato nei prossimi anni, costruendo relazioni con altri siti e Comuni, raggiamento.
La nostra rete-territorio cresce sempre, impossibile incagliare DC, che è un ricognitore territorile e culturale operativo, che pone al centro del lavoro i temi della rigenerazione e del riuso del Patrimonio, ambientale, storico, d’architettura, e una visione non sdraiata né rachitica, ma invece strategica, costruttiva, propositiva e creativa, per la montagna contemporanea, che nessuno qui ha intenzione di trattare come un bottino de guera o uno strumento a disposizione delle ipovedenze monoculturali legate al tema del turismo, che è un tema tra gli altri, rilevante, complesso e non di rado problematico nell’impatto, e non di certo l’unico, per chi pensa in modo organico all’identità del territorio, che non è una coltura ma lo spazio della cultura, delle sue genti e di chi ci viene.
A Forni torniamo spesso, periodicamante, nelle nostre esplorazioni territoriali, che ci portano a focalizzare su beni e valori disponibili, che vanno rimessi in gioco.
Il 1 gennaio 2025, ad esempio, e questo è un ottimo e caro esempio, siamo tornati a Pineland, sul corposcheletro del progetto di Marcello d’Olivo, che da alcuni anni è al centro d’un vivo interesse da parte del Comune di Forni di Sopra, che nel frattempo ha acquisito la struttura, e della Regione Friuli Venzia Giulia, che da due lustri qui discute di Paesaggio nella Dolomiti Mountain School, insieme ad Università degli Studi di Udine, Magnifica Comunità di montagna Dolomiti Friulane, Cavallo e Cansiglio, Comunità di montagna della Carnia.
Per arrivare a Forni dal Cadore, devi attraversare una serie di paesi, tra cui Lorenzago di Cadore, e devi valicare il Passo della Mauria (1298 m s.l.m.), scendendo incontri il Tagliamento e la sua fonte, confine tra Veneto e FVG. Anche qui, troviamo molte cose interessanti, sulle quali andiamo focalizzando.
Da Casso invece, scendendo la Valcellina, ecco Cimolais e Claut.
Siamo sempre nel Parco Naturale delle Dolomiti Friulane, il Presidente è Antonio Carrara, Sindaco di Erto e Casso, avanti Fernando.
Anche a Claut stiamo lavorando, un’altra amministrazione comunale bene attiva, con una visione, progetti, interessi, azioni, grazie al Sindaco Gionata Sturam.
Pensiamo dunque, da sempre e adesso, a strategie di rete, e ad una diffusione ramificante della pratica, alle prossime fiammanti residenze DC, prendono corpo altre forme, delle quali diremo nei prossimi mesi, le stiamo sviluppando.
Da Claut puoi andare a Forni a piedi per la Val Settimana, dal Rifugio Pussa a Forcella Lareseit (S. CAI 364) o per Forcella Pramaggiore (366), poi giù per la Val di Suola, gran traversata del Parco da ovesta est.
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Ieri, 5 febbraio 2026, siamo tornati a Forni per Mauria.
Abbiamo esplorato il paese e alcuni dei suoi Corpi d’Interesse insieme al Sindaco Iginio Coradazzi, grazie Gino. Tra le cose lieti, utili, una bella sala boulder al Centro Sportivo Comunale, saggio di Blockbau ad Andrazza. Abbiamo ritrovato Timilin e Donatella: ma chi li ferma. E Ugo, con la sua sorprendente collezione nello storico Palazzo Chiap. Siamo tornati alla Colonia O.D.A, là poco in parte alla Statale 52 Carnica, in disuso dagli anni ‘80, fai la traccia in un metro di neve, un po’ fresca un po’ impaccata, e guada il Rio Calda, anche qui vengono delle buone idee, mentre prepari le pelli per Cridola e Varmost (ma non in questi giorni rossi, calma, testa).
Infine, sulla via del rientro, abbiamo fatto tappa a Laggio, dove c’è l’Albergo Giannina, che vi consigliamo sempre (ora è chiuso per lavori, riapre a San Sasto), perché è pieno di cose belle e ben fatte, abbiamo trovato Dimitri e Laetitia, che son bravissimi artisti e amici dai tempi di Gabls, chiudendo degnamente la serata, i nomi delle Cime son sfumati in quelli della Cantine, prosit, avanti.