25 luglio 2013

tra il 19 e il 25 agosto dolomiti contemporanee realizzerà un intervento sul rifugio brigata alpina cadore, al colle del nevegal (bl). il rifugio brigata alpina cadore è un parallelepipedo di cemento di 30×10 m posto a 1615 msldm, e chiuso al pubblico da vent’anni. l’intervento grafico-pittorico sarà realizzato da tre artisti italiani; una serie immagini e figure copriranno integralmente le quattro facciate dell’edificio, da terra a cielo, a tuttotondo. il brigata alpina cadore non è brutto in quanto il manufatto è di cemento. è brutto in quanto chiuso. quest’operazione grafico-culturale intende generare un’attenzione su di esso,
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si è avviata oggi la residenza ad andraz per la mostra “et un’oseliera et non vi è” che inaugurerà il 10 agosto. denis riva arriverà questa sera ad andraz, dopo la tappa di avvicinamento a casso, e lì esplorerà il castello e il territorio circostante per preparare il suo lavoro. immagini: il castello di andraz un lavoro di denis riva della serie “in via
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24 luglio 2013

già da una settimana valentina merzi ed elena mazzi, due artiste della fondazione bevilacqua la masa vivono a cortina e da lì sviluppano la propria ricerca a contatto con la comunità locale, implicandola nel loro lavoro. in particolare sono stati coinvolti quindici regolieri, ovvero i membri delle antiche famiglie di origine
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19 luglio 2013

da ieri sera valentina merzi ed elena mazzi, artiste della fondazione bevilacqua la masa, sono giunte in residenza a cortina d’ampezzo e lavorano a “la cura dello sguardo”. la mostra è realizzata in collaborazione con il museo d’arte moderna mario rimordi. la residenza è sostenuta dalle regole
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17 luglio 2013

per il terzo anno consecutivo il ministero dell’ambiente patrocina le attività di dolomiti
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12 luglio 2013

sul corriere delle alpi di oggi, venerdì 12 luglio, articolo di enrico de col sulla visita di philippe daverio alla mostra roccedimenti. qui
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Venerdì 12 luglio, si è svolto il terzo appuntamento proposto da Dolomiti Contemporanee all’interno di Dolomiti Days, rassegna promossa da Provincia di Pordenone e Fondazione Dolomiti Unesco. Il Convegno dal titolo “Fare cultura in montagna, un’impresa produttiva”, si è svolto presso la sede del Parco Naturale Dolomiti Friulane, uno dei numerosi partner territoriali DC, a Cimolais. Il dibattito è stato animato dagli interventi di diversi relatori, provenienti dal mondo della cultura e dell’arte, dell’imprenditoria e dell’industria, dell’università e della ricerca, della montagna. Si è analizzato il format di Dolomiti
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11 luglio 2013

su news-art la prima recensione della mostra roccedimenti. fatte non finite, le nature contemporanee. di alessandra
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dc start, roccedimenti, fatte, non finite, le nature contemporanee, su sky
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5 luglio 2013

alla vigilia del lancio della terza edizione di dolomiti contemporanee, intervista di massimiliano tonelli a gianluca d’incà levis su artribune
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1 luglio – arte e residenze internazionali nel territorio alpino

giovedì 1 luglio 2021, ore 19:00 - lecture: arte e residenze internazionali nel territorio alpino

giovedì 1 luglio 2021, Dolomiti Contemporanee prende parte ad una serie di conferenze organizzate dalla Städelschule di Francoforte.

Le conferenze della Städelschule, semestre estivo 2021, sono organizzate congiuntamente dai coordinatori artistici, un gruppo a rotazione di studenti (questo semestre Jackson Beyda e Punch Viratmalee) e la facoltà della Städelschule.

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Dal 2011, Dolomiti Contemporanee (DC) opera sull’identità contemporanea della montagna e sullo stato del Paesaggio e del patrimonio culturale, storico e architettonico all’interno della regione delle Dolomiti UNESCO. La sua ricerca si concretizza nella riattivazione di grandi siti e complessi di archeologia industriale: ex fabbriche, ex villaggi sociali, architetture iconiche, di grande valore storico o estetico, abbandonate e sottoutilizzate, immerse nella potente natura della regione dolomitica. La pratica di DC si concentra sulla necessità di riqualificazione e riutilizzo funzionale di alcuni siti eccezionali, che devono essere rielaborati e riattivati. È una necessità responsabile di cura e un’opportunità per la rigenerazione di straordinarie fonti di potenziale sottosviluppate. Arte contemporanea, cultura dell’innovazione, strategie di rete, sono alcune delle “tecniche” attraverso le quali tali siti, così importanti in passato e ormai privi di vita, vengono affrontati e trasformati in centri di produzione culturale e artistica.

Gianluca D’Incà Levis è fondatore e curatore di Dolomiti Contemporanee (DC), progetto di residenza nelle Dolomiti, ed è direttore del Nuovo Spazio di Casso, centro per l’arte contemporanea di Casso. All’interno di DC, ha lanciato i progetti Progettoborca, la valorizzazione culturale di un villaggio abbandonato, e il concorso d’arte Two Calls for Vajont (2014). Dal 2010 lancia una serie di riflessioni e di progetti curatoriali che legano l’arte contemporanea, il recupero di siti industriali o civili dismessi e la montagna. Al centro c’è l’idea di produrre immagini innovative che coinvolgono, in modo critico e proiettivo, l’ambiente naturale e rifiutano le letture stereotipate.

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La conferenza si svolgerà in lingua inglese sulla piattaforma Zoom.

qui il link per partecipare alla lecture.