3 luglio 2018

Le piante e la sfida all’altezza – prima conversazione in gravità -Un progetto di Penzo+Fioreper Brain-tooling di Dolomiti ContemporaneeVenerdì 13 luglio 2018ore 18.00 – Forte di Monte Ricco, Pieve di Cadore  (BL)Venerdì 13 luglio 2018 alle 18.00, il Forte di Monte Ricco a Pieve di Cadore ospiterà un incontro ideato dal duo Penzo+Fiore, per indagare il tema delle piante che sfidano l’altezza. L’incontro, aperto al pubblico, ne precede altri due, che svilupperanno i temi degli animali e degli uomini che scalano.La serie di incontri intavola una serie di riflessioni tematiche a partire dal concept centrale di Brain-tooling, la mostra
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5 maggio 2018

Lanificio Paoletti è partner culturale di Dolomiti Contemporanee.Nell’ambito della quinta edizione de La via della Lana, dal titolo, Il Futuro delle Origini, la rassegna di eventi sulla cultura della Lana che si svolge negli spazi dello storico Lanificio Paoletti di Follina tra il 19 ed il 21 maggio, la collaborazione tra il Lanificio e DC si concretizza grazie all’artista Anna Poletti, che presenta il proprio lavoro con il Pb_lab in Progettoborca.A questo link il programma completo scaricabile de Il FUTURO DELLE ORIGINI. Le creazioni di Anna Poletti vengono realizzate grazie ai materiali messi a disposizione dai partner di DC,
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1 maggio 2018

Dolomiti Contemporanee prende parte al Progetto Siparte.SIparte è un percorso di innovazione sociale e imprenditoria giovanile articolato in quattro incontri e un hackathon, volti all’avvio e alla valorizzazione di attività imprenditoriali nel campo agricolo, forestale e dello sviluppo rurale.Chi può partecipare?Giovani, startup, neo-imprese, cooperative, associazioni di volontariato e altri soggetti del territorio del GAL Prealpi e Dolomiti interessati a intraprendere attività imprenditoriali innovative e sensibili a tematiche quali la sostenibilità e l’impatto sociale.Ambiti privilegiati saranno: l’agricoltura di qualità, gli usi sociali delle foreste, il
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12 aprile 2018

Si è svolto giovedì 12 aprile 2018, presso il Centro Studi Ambiente per l’Alpino di San Vito di Cadore, sede del Dipartimento TESAF, il primo incontro operativo di Sanvido Apede, il tavolo di lavoro che, nei prossimi due anni, vedrà il Comune di San Vito, l’Università degli Studi di Padova, Dolomiti Contemporanee ed un serie di altri enti e soggetti territoriali, lavorare insieme alla definizione di una serie di possibili linee guida per la valorizzazione e la rigenerazione del centro storico di San Vito, per la gestione del capitale naturale e per la mitigazione del rischio idrogeologico, al fine
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8 febbraio 2018

Dopo un percorso di avvicinamento, e la firma di una Convenzione tra Comune di San Vito di Cadore e Università degli Studi di Padova, ieri, 7 febbraio 2018, prima riunione informale del gruppo di lavoro di San Vito/Valle del Boite, presso il Centro Studi Ambiente Alpino di San Vito, che è una struttura importante, storicamente, e per l’ottimo lavoro che vi si svolge, nello studio, nella preservazione, nell’attivazione di progetti rinnovativi legati alla foresta alpina e al territorio montano.Qui un brevetto intelligente sviluppato al CSAA. Dolomiti Contemporanee ha favorito dal principio questo tavolo di lavoro, partecipandovi e contribuendo ad
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16 gennaio 2018

16 gennaio 2018, Dolomiti Contemporanee e Progettoborca sono stati, finalmente, in visita al Lanificio Paoletti di Follina: a tramare. con Gianluca D’incà Levis, Paolo Paoletti, Anna Poletti, Denis Riva, Elena Maierotti, Deriva, Lui e Hugo. meraviglioso e stupefacente, il lanifico paoletti, colla sua storia viva, che non è una flebile memoria, ma un argano infisso nelle scorze di un passato risorgivo, mai soluto (…il segreto dei pigmenti duraturi…). che siamo finalmente andati a visitare stamattina: questa storia antica di follina, col fenomeno millenario delle prototessiture, e poi dell’impresa tessile diffusa dal ’600 a ieri, il
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6 novembre 2017

Il 31 ottobre 2017 si è chiusa definitivamente Fuocoapaesaggio, la mostra con cui, il 20 maggio scorso, si è inaugurato il Forte Monte Ricco a Pieve di Cadore. Qui di seguito, alcune considerazioni del curatore di Dolomiti Contemporanee, Gianluca D’Incà Levis, che fanno parte del Report conclusivo. Le Lasportiva di Romano Tabacchi, rinvenute in Batteria Castello: scala, che ti fa bene L’apertura del Forte di Monte Ricco: il Contemporaneo quale generatore di identità culturale, che attrezza le reti per una gestione sostenibile. Il Forte di Monte Ricco, straordinaria rocca restaurata, è un manufatto eccezionale. La qualità architettonica della
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26 ottobre 2017

Giovedì 28 dicembre 2017, dalle ore 17.00 alle ore 20.00, si svolgerà presso il Nuovo Spazio di Casso al Vajont un round table aperto agli artisti, nel corso della quale si discuterà sui progetti realizzati e avviati nel 2017 nei siti di Casso, Borca di Cadore e Piave di Cadore. I progetti saranno presentati attraverso immagini e proiezioni. La mattina del giorno 29, è prevista un’escursione sul Troi de Sant’Antoni e Trui del sciarbon.  Il Nuovo Spazio di
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4 ottobre 2017

Dolomiti Contemporanee al Rifugio MarcesinaSabato 7 ottobre, ore 15.00 Rifugio Marcesina, Enego (Vi) Alcuni uomini albergano in sé, come elementi organici o culturali, parti d’orso, di lupo, di cervo. Così finalmente possono correre per i boschi e per le crode, ululando, bramendo, DIVORANDO. Quali predatori infestano i paesaggi? Di cosa si nutre l’uomo, e perchè? Infestare non coincide necessariamente con offendere: può esser fendere, o fare la festa. Fendere il paesaggio, con il dente, l’aratro, la picca, le lame affilate. Dolomiti Contemporanee cala dal regno delle crode vive, dalle stazioni in ambiente di Casso e Borca di Cadore. E
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30 settembre 2017

Casa Cametti a Vitorchiano (Viterbo) Complesso di Sant’Agnese Opening 30 settembre 2017, ore 15.00 Una selezione di video relativi all’esperienza di Simone Cametti alla Colonia di Borca di Cadore con Casa Cametti va in mostra a Vitorchiano, dal 30 settembre al 5 novembre 2017. L’installazione è inserita nel programma dei Percorsi nell’arte, proposti dall’Accademia Nazionale di San Luca (cinque artisti in cinque siti sparsi nella Provincia di Viterbo: oltre a Cametti, Andrea Aquilanti, Luigi Ontani, Marina Paris, Pier Paolo Perilli).   Dalla montagna L’ex Villaggio Eni di Corte di Cadore è una struttura prodigiosa, dove, negli
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DC partner dottorato sostenibilità alpina torino & le reti




Il cammino della sostenibilità alpina. Strumenti partecipativi per la cura del patrimonio culturale e ambientale del Monte Rosa.

Michele Guerini è laureato in Geografia e Scienze territoriali.
A gennaio 2022 ha iniziato un corso di dottorato (driven Sciences: Technologies for cultural heritage – Tech4Culture) su tematiche green all’Università degli Studi di Torino.
Dolomiti Contemporanee è Partner del progetto.


”Il dottorato green è un percorso orientato alla conservazione degli ecosistemi abiotici, alla riduzione degli impatti del cambiamento climatico e alla promozione di uno sviluppo sostenibile.
Il focus del progetto è sullo sviluppo sostenibile del territorio montano. Nello specifico si concentrerà sul massiccio del Monte Rosa, perché esso rappresenta uno scenario perfetto sia per la ricchezza dei processi naturali in atto che per le evidenze dell’adattamento dell’uomo in territori montani.
La valutazione della Geodiversità dinamica, lo studio relativo ai servizi ecosistemici, ma anche (e soprattutto) la ricerca storica della mutevole relazione tra uomo e natura di quest’area saranno utilizzati in chiave transdisciplinare.
La prospettiva è quella di valorizzare il patrimonio scientifico e culturale alpino, fornire conoscenze sulla stabilità e sugli scenari evolutivi degli ambienti montani e creare le basi per migliori pratiche sullo sviluppo sostenibile dei territori montani.    
È necessario studiare la storia pregressa – sia naturale che culturale – di un territorio per arrivare alla salvaguardia del suo patrimonio storico e naturale.
L’obiettivo è quello di lavorare sul territorio a stretto contatto con partner, amministrazioni e popolazioni locali, per proporre un progetto di gestione sostenibile della geodiversità e del territorio stesso, che tenga conto degli impatti e delle opportunità offerte dal cambiamento climatico.

Il fine sarà la proposta e la cartografia di un sentiero della sostenibilità, che avrà lo scopo di unire diversi Geositi selezionati in base al loro valore scientifico (cioè alla loro capacità di preservare il patrimonio storico-ambientale del territorio).
Con ciò si intende valorizzare il patrimonio naturale e riabilitare appieno il potenziale dei paesaggi studiati, in particolare con la riscoperta e la valorizzazione delle storiche popolazioni locali Walser.

Il progetto si avvarrà di una rete di collaborazioni dell’Università di Torino (Alleanza Unita Montium – WP4, Sesia Val Grande UNESCO Global Geopark, CNR-IGG, Comitato Glaciologico Italiano, CAI Varallo Sesia, Walser Kulturzentrum, Monterosa 2000 Spa, Unione Montana dei Comuni della Valsesia) per rafforzare l’azione sui temi ambientali dell’Assessment of diversities for Cultural Heritage enhancement and Geoheritage conservation (in linea con il SdG15), anche con il supporto logistico locale dell’Unione Montana dei Comuni della Valsesia e dell’Associazione Sesia Val Grande Geoapark.
Si prevede la possibilità di visita presso l’Internationale Vereinigung für Walsertum (Svizzera), il GeoInformation Centre dell’Univ. Adama Mickiewicza di Poznan (Polonia) e Dolomiti Contemporanee.

 

Relazioni
Siccome nasci ad est, non vai mai ad ovest?
Non noi. Noi no.
Da sempre, pensiamo la montagna, pensiamo alla montagna, e vogliamo muoverla.
Quindi ci muoviamo.

Costruire relazioni tra i paesaggi. O continuare a dormire a casa propria (che spinge non ha casa, e il filosofo è aoikos).

A Torino, abbiamo delle buone reti, altrochèno, abbiamo fatto cose, portato cose di Torino nelle Dolomiti, le nostre lì, spesse volte.

Da anni pensiamo ad un progetto che crei una relazione spaziale tra Edoardo Gellner e Carlo Mollino: nel 2021 abbiamo iniziato a parlarne con alcuni docenti e dottorandi del Politecnico di Torino. L’idea prevede una traversata dell’Arco Alpino, da qui a lì.

Ma con ordine.

Nel 2014, abbiamo realizzato una mostra collettiva con la Fondazione Merz nello Spazio di Casso al Vajont: meteorite in ambiente.
In quell’occasione, Willy Merz ha suonato nella chiesa di Casso, con Luca Maganiello.
Maria Centonze, curatrice della Fondazione Merz, è nella giuria del Concorso artistico internazionale two calls for vajont.

Nel 2015, G. D’Incà Levis, curatore di DC, ha preso parte al Convegno internazionale alpi architettura patrimonio, a cura dei politecnici di milano e di torino. Il Convegno si è svolto al Valentino, qui il saggio del curatore inserito negli atti del convegno, pubblicati da mimesis nel 2018.

Nel 2015, Gianluca D’Incà Levis è stato testimonial del Bando Innovazione ORA!  Linguaggi contemporanei, produzioni innovative, dedicato alle arti visive, performative e alla cultura digitale della Compagnia di San Paolo.

Nel 2016, G. D’Incà Levis ha preso parte  ad Alpenland 2030, tracce di futuro, un incontro svoltosi al Forte di Exilles, ma che meraviglia, a cura di Antonio De Rossi e Roberto Dini dell’Istituto di Architettura Montana-Dad-Politecnico di Torino, nel quale si è discusso del futuro del territorio alpino, insieme ad Annibale Salsa, antropologo, Enrico Camanni, scrittore e giornalista, Marcella Morandini.

Nel 2016, DC ha partecipato a the others, viva le fiere.

Nel 2017, G. D’Incà Levis ha preso parte alla giuria di Camera con vista, premio sul patrimonio culturale, architettonico e paesaggistico della Regione Piemonte. C’era anche Carolyn Christov Bakargiev (lo diciamo per i succhiatacchi), abbiamo bisticciato, ha avuto le parole che si meritava.

A giugno 2023, DC ha partecipato a: ARTE CONTEMPORANEA X RIGENERAZIONE URBANA, a cura di Francesca Canfora e Laura Tota, all’interno di Paratissima, nel complesso della Cavallerizza.

E così via.

G. D’Incà Levis è nel consiglio scientifico di ArchAlp, Rivista internazionale di architettura e paesaggio alpino dell’Istituto di Architettura Montana del Politecnico di Torino.

Là ci sono gli amici di leap factory. E un giorno finalmente la vedremo: la faremo.

Nel 2021 è venuta a trovarci, a Casso, Daniela Berta, direttrice del Museo Nazionale della Montagna Duca degli Abruzzi del CAI. Insieme ad Andea Lerda. E la vedremo.

Antonio de rossi è santolo di cristopher.

Insomma, perbacco, suvvia, stixxxxx, aux Blanches Mains, ma certo: avanti savoja