20 settembre 2018

Dolomiti Contemporanee partecipa alla conferenza Cambio di paradigma, visione innovativa e governance per la crescita sostenibile del territorio, che si svolge venerdì 21 settembre 2018, alle ore 16.00, in Sala Bianchi, Viale Fantuzzi (Belluno).La conferenza è organizzata dalla Fondazione Società Bellunese.I temi che verranno discussi sono quelli che ci impegnano quotidianamente, ovvero la riprocessazione, culturale e funzionale, dei potenziali territoriali, e del cosiddetto Patrimonio.Con Luciano Gallo, e con l’UTI delle Valli e delle Dolomiti Friulane, abbiamo iniziato a lavorare negli scorsi mesi, alla Ex Centrale Idroelettrica A. Pitter di Malnisio, e al
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12 agosto 2018

Tabula 4+1  Performance di Evelyn LeveghiDomenica 19 agosto, dalle 12.30 alle 14.00Batteria Castello (esterno), Colle di Monte Ricco, Pieve di Cadore46° 25’ 37.588” N, 12° 22’ 44.338 E—Proseguono le attività legate alla mostra-laboratorio Brain-tooling, allestita al Forte di Monte Ricco, a Pieve di Cadore. Domenica 19 agosto 2018, l’artista Evelyn Leveghi realizza una performance legata al cibo all’esterno di Batteria Castello, il Forte gemello di Monte Ricco, a breve distanza da esso. Prima live performance del progetto Tabula 4+1 – desinare in conversazione con il paesaggio di Evelyn Leveghi.La performance vede protagonisti tre giovani
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11 agosto 2018

gli animali che arrampicano e che si spostano in quota – seconda conversazione in gravità – un progetto di penzo+fiorein brain-tooling di dolomiti contemporanee Venerdì 24 agosto 2018ore 18.00 – Forte di Monte Ricco, Pieve di Cadore  (BL) Venerdì 24 agosto 2018 alle 18.00, Forte di Monte Ricco a Pieve di Cadore ospiterà la seconda conversazione ideata dal duo Penzo+Fiore, questa volta per indagare le leggi dell’alta quota. l’incontro è aperto al pubblico.Dopo aver parlato, lo scorso 13 luglio, di piante che sfidano l’altezza, si approfondiscono ora alcuni temi legati agli animali del territorio, in particolare ungulati e grandi
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7 agosto 2018

trampolino Italia cortina d’ampezzo – una tesi di laurea e un’idea di rete per rigenerare la struttura, ripensandone l’uso. Il Trampolino Italia è il grande simbolo di Cortina d’Ampezzo, dalle Olimpiadi del 1956.Oltre sessant’anni dopo, è opportuno (necessario) riflettere sulla potenzialità di riuso di questo manufatto, tanto iconico e peculiare, collocato in una posizione logistica tanto strategica rispetto all’eccesso a Cortina.Il Trampolino, ripetiamo già da alcuni anni, è il “tedoforo naturale” di Cortina 2021. Esso potrebbe (dovrebbe) già funzionare da tempo come faro e landmark del territorio, tracciando la rotta
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3 luglio 2018

Le piante e la sfida all’altezza – prima conversazione in gravità -Un progetto di Penzo+Fioreper Brain-tooling di Dolomiti ContemporaneeVenerdì 13 luglio 2018ore 18.00 – Forte di Monte Ricco, Pieve di Cadore  (BL)Venerdì 13 luglio 2018 alle 18.00, il Forte di Monte Ricco a Pieve di Cadore ospiterà un incontro ideato dal duo Penzo+Fiore, per indagare il tema delle piante che sfidano l’altezza. L’incontro, aperto al pubblico, ne precede altri due, che svilupperanno i temi degli animali e degli uomini che scalano.La serie di incontri intavola una serie di riflessioni tematiche a partire dal concept centrale di Brain-tooling, la mostra
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5 maggio 2018

Lanificio Paoletti è partner culturale di Dolomiti Contemporanee.Nell’ambito della quinta edizione de La via della Lana, dal titolo, Il Futuro delle Origini, la rassegna di eventi sulla cultura della Lana che si svolge negli spazi dello storico Lanificio Paoletti di Follina tra il 19 ed il 21 maggio, la collaborazione tra il Lanificio e DC si concretizza grazie all’artista Anna Poletti, che presenta il proprio lavoro con il Pb_lab in Progettoborca.A questo link il programma completo scaricabile de Il FUTURO DELLE ORIGINI. Le creazioni di Anna Poletti vengono realizzate grazie ai materiali messi a disposizione dai partner di DC,
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1 maggio 2018

Dolomiti Contemporanee prende parte al Progetto Siparte.SIparte è un percorso di innovazione sociale e imprenditoria giovanile articolato in quattro incontri e un hackathon, volti all’avvio e alla valorizzazione di attività imprenditoriali nel campo agricolo, forestale e dello sviluppo rurale.Chi può partecipare?Giovani, startup, neo-imprese, cooperative, associazioni di volontariato e altri soggetti del territorio del GAL Prealpi e Dolomiti interessati a intraprendere attività imprenditoriali innovative e sensibili a tematiche quali la sostenibilità e l’impatto sociale.Ambiti privilegiati saranno: l’agricoltura di qualità, gli usi sociali delle foreste, il
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12 aprile 2018

Si è svolto giovedì 12 aprile 2018, presso il Centro Studi Ambiente per l’Alpino di San Vito di Cadore, sede del Dipartimento TESAF, il primo incontro operativo di Sanvito Apede, il tavolo di lavoro che, nei prossimi due anni, vedrà il Comune di San Vito, l’Università degli Studi di Padova, Dolomiti Contemporanee ed un serie di altri enti e soggetti territoriali, lavorare insieme alla definizione di una serie di possibili linee guida per la valorizzazione e la rigenerazione del centro storico di San Vito, per la gestione del capitale naturale e per la mitigazione del rischio idrogeologico, al fine
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2 aprile 2018

L’idea Tiziano Contemporaneo (TC) è un progetto avviato da Dolomiti Contemporanee (DC) nel 2017, all’interno della mostra collettiva Fuocoapaesaggio, con la quale, dopo un secolo dalla chiusura, si è finalmente riaperto il Forte di Monte Ricco a Pieve di Cadore (Bl), uno dei principali cantieri artistici, culturali e di rigenerazione della scorsa edizione di DC. Tiziano Contemporaneo è un progetto ad alto potenziale, che sorge nella terra di Tiziano, per svilupparsi qui nella sua prima fase (triennale), e con l’obbiettivo di espandersi poi, attraverso la costruzione di una serie di relazioni e nessi con importanti Istituzioni e Musei italiani e stranieri,
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8 febbraio 2018

Dopo un percorso di avvicinamento, e la firma di una Convenzione tra Comune di San Vito di Cadore e Università degli Studi di Padova, ieri, 7 febbraio 2018, prima riunione informale del gruppo di lavoro di San Vito/Valle del Boite, presso il Centro Studi Ambiente Alpino di San Vito, che è una struttura importante, storicamente, e per l’ottimo lavoro che vi si svolge, nello studio, nella preservazione, nell’attivazione di progetti rinnovativi legati alla foresta alpina e al territorio montano.Qui un brevetto intelligente sviluppato al CSAA. Dolomiti Contemporanee ha favorito dal principio questo tavolo di lavoro, partecipandovi e contribuendo ad
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angelo tramarin, forte di monte ricco, 24 giugno 2017 – alessandro sambini in fuocoapaesaggio

Parlano gli uomini, e s’incontrano, nella pratica della cura e dell’arte.
Quando siamo arrivati al Forte di Monte Ricco, e abbiamo visto il restauro, abbiamo pensato subito: di certo un artista prenderà le scritte da questi muri, le farà proprie, le farà vivere ancora, portandole nel presente, lasciandole ciò che sono, e facendone altro. Ciò che è, è anche altro: se lo si prende. Ed abbiamo atteso.
Il primo è venuto ora, ed è ancora Alessandro Sambini, che non è un fromboliere: è un artista, che pare qui un regista dell’arte, che raccoglie governa (i sedimenti immoti) e li trasforma, muove e risveglia, riportando il senso e snodandolo.
La scritta forse più vecchia tra tutte quelle ancora leggibili sui muri del Forte:16-10-1941. RICCORDO. TRAMARIN ANGELO. TRECENTA. ROVIGO”.
Sambini vive a Milano, ma è originario di Trecenta.
Giunto la prima volta al Forte, attento, ha notato la scritta, su un muro di una delle sale piccole.
Ecco perché ha scelto quella saletta, cominciando ad articolarvi il proprio progetto d’architettura (sociale, della memoria, della rappresentazione, delle proiezioni).

angelo tramarin Da una nota di Sambini:
Michela Tramarin è la nipote di Angelo Tramarin (nella foto sopra, concessa dalla famiglia) che ha lasciato un ricordo scritto all’interno del forte nella stanzetta che ho scelto. Michela mi ha raccontato la storia del nonno e di come fosse stato richiamato a fare il militare nelle zone del Cadore. Oltre alle fotografie che lo ritraggono in abiti militari stanno emergendo anche delle lettere che egli spediva in quei giorni.
Michela e i figli di Angelo Tramarin verranno Sabato a Pieve di Cadore a visitare il Forte e a vedere questa scritta dal vivo. Hanno già dimostrato una grande emozione e sensibilità nei confronti di quanto è accaduto.
Per riassumere: mio padre Gianpaolo Sambini ha indagato in paese (Trecenta, il mio paese) cercando informazioni su di un certo Angelo Tramarin che avrebbe potuto essere in quelle zone nel 1941 (data riportata nella scritta). Ha scoperto quindi l’esistenza di Michela e dei figli di Angelo. Questo è un riassunto ma la storia di questo soldato italiano è molto articolata e ampia ed avrà senso esplorare ulteriormente. Per adesso prepariamoci solamente ad accoglierli e cerchiamo di avvisare la comunità su quanto è accaduto che, ci tengo a evidenziarlo, è frutto di due cose: l’evento in sè Fuocoapaesaggio e l’ostinazione della ricerca artistica che tra le varie cose persegue il desiderio di formare relazioni che ci aiutino a capirci meglio, a comunicare, a contribuire a ri-formare un tessuto sociale  […]. Allo stesso tempo forza e difesa. Siamo anche stati fortunati ma in questo Fuocoapaesaggio è esplosivo e generativo. Non lasciamo nulla di intentato” […]
 
Ieri dunque (24 giugno 2017) la famiglia Tramarin è salita al Forte. Sono rimasti con Alessandro e con noi per tutto il giorno, in Fuocoapaesaggio.
Si sono commossi, abbiamo parlato, siamo amici ora. E’ stato intenso, bello, reale, palpabile, emotivo, intelligente. La memoria rifioriva. Torneranno. Manderanno su un sacco di gente da Trecenta, a vedere il Forte, che non è un Museo, ma una Stazione. Michela ci ha portato 29 lettere autografe di Angelo, ha cominciato ad ordinarle, c’è ora una una prima archiviazione sistematica, forse il progetto di una pubblicazione. Michela ne scriverà sul Giornale di Trecenta. I quotidiani locali di Belluno (Pieve di Cadore) e di Rovigo ne hanno scritto. Il muro è acceso. #fuocoapaesaggio.